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Psoas: il muscolo dell’ anima

Traduzione libera da www.yoguifeliz.com. Fonti Liz Koch- blog Body Divine Yoga

Lo psoas è il muscolo più profondo e stabilizzatore del corpo. Coinvolge il nostro equilibrio strutturale, l’ ampiezza del movimento, la mobilità articolare ed il funzionamento degli organi addominali. E’ l’ unico muscolo che connette la colonna vertebrale alle gambe, ci permette di reggerci in piedi e di sollevare le gambe per camminare. Uno psoas sano stabilizza la colonna vertebrale, garantisce un appoggio proporzionato nel tronco e forma inoltre un buon sostegno per gli organi addominali.

Alcuni studi recenti considerano lo psoas un organo di percezione composto da tessuto bio-intelligente che incarna, letteralmente, il nostro desiderio più profondo di sopravvivere e prosperare. Vale a dire che è il messaggero primario del sistema nervoso centrale, pertanto è considerato anche come un portavoce di emozioni (” le farfalle nella pancia”). Questa caratteristica è dovuta al fatto che lo psoas è collegato al diaframma attraverso il tessuto connettivo o fascia pertanto è coinvolto tanto nella respirazione quanto nel riflesso della paura.

Un accelerato stile di vita e lo stress generano adrenalina che tiene in tensione cronica lo psoas preparandolo per correre, entrare in azione o restringersi per proteggerci. Se manteniamo lo psoas in tensione costante a causa dello stress, con il tempo comincia ad accorciarsi e ad irrigidirsi. Così la nostra postura e le funzioni degli organi localizzati nell’ addome verranno messi in difficoltà, dando luogo a dolori di spalla, sciatica, problemi ai dischi, degenerazione dell’ anca, mestruazioni dolorose o problemi digestivi. Dall’altro lato uno psoas teso manda segnali di tensione al sistema nervoso, interferisce con il movimento dei fluidi e con la respirazione diaframmatica.

Di fatto, lo psoas è cosi’ tanto coinvolto nelle reazioni fisiche ed emozionali di base che quando è in tensione cronica invia continui segnali di pericolo al corpo che possono ripercuotersi in un affaticamento delle ghiandole surrenali e del sistema immunitario. Questa situazione si aggrava per il modo in cui ci sediamo o per le posture che assumiamo come abitudini quotidiane, che riducono i nostri movimenti naturali e costringono ancora di più il muscolo.

[…] Uno psoas rilassato ci permette di fluire, di giocare con la vita e di dispiegare la nostras vitalità ed espressione creativa.Uno psoas libero dalle tensioni non necessarie ci permette di allungare molto di più la parte anteriore delle cosce e permette alle gambe e al bacino di muoversi con maggior fluidità ed indipendenza. Migliora la posizione della colonna e di tutto il torso con la conseguente ripercussione nel miglioramento delle funzioni degli organi addominali, della respirazione e del cuore. Quando coltiviamo la salute del nostro psoas si rigenerano le nostre energie vitali e ci riconnettiamo con il nostro potere creativo.

In alcune filosofie orientali lo psoas è conosciuto come  “il muscolo dell’ anima”, un centro di energia principale del corpo. Quanto più lo psoas è flessibile e forte, tanto più la nostras energia vitale potrà fluire attraverso le ossa, la muscolatura e le articolazioni. Lo psoas sarebbe dunque come un organo di canalizzazione di energia, un nucleo che ci connette alla terra, permettendoci di creare un supporto solido ed equilibrato dal centro del nostro bacino. In questo modo la colonna vertebrale si amplia e, attraverso essa, tutta la nostra vitalità può fluire.

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